Se l'XFIR non funziona?

Dal giorno 13 Febbraio 2026, come spiegato in questo articolo, entrerà in vigore l’uso degli XFIR.

Ma cosa succede se, per vari motivi, il sistema non funziona?

Per definire le procedure necessarie il Ministero ha emanato il Decreto Direttoriale n. 25 del 05 febbraio 2026 recante le “Modalità operative per la gestione del Formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale da adottare sia nel caso di verificarsi di mancanza di disponibilità dei servizi RENTRI non dovuta ad interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria sia in caso di indisponibilità temporanea della connettività Internet o dei servizi di autenticazione digitale.

Il decreto affronta alcune casistiche che potrebbero verificarsi, ma prima di entrare nel dettaglio occorre fare alcune precisazioni sulla facoltà di utilizzare le procedure di emergenza.

La prima è che “Il portale www.rentri.gov.it costituisce punto di riferimento comunicativo al fine di poter attestare l’effettiva condizione di mancanza di disponibilità dei servizi per l’utilizzo delle procedure disciplinate dal presente decreto. In caso di mancanza di disponibilità del portale www.rentri.gov.it si fa riferimento alla pubblicazione dell’avviso sul portale dell’Albo nazionale gestori ambientali (https://www.albonazionalegestoriambientali.it/Public/Home).” ovverossia: non basta dire che il sistema non funziona, deve essere dimostrato con avviso sul sito di RENTRI o dell’Albo.

La seconda è che tali procedure possono essere usate anche “nel caso di verificarsi di indisponibilità temporanea della connettività internet o dei servizi di autenticazione digitale  utilizzate dall’operatore per ragioni al di fuori del suo controllo e non dovute a scarsa manutenzione o negligenza” ovverossia: se capita che internet o gli applicativi non vanno si deve dimostrare che si è fatto di tutto affinché andassero.

Per dimostrare che si sono attivate le procedure in uno dei casi previsti e sopracitati sarà quindi necessario redigere e sottoscrivere una dichiarazione, disponibile in allegato al decreto, che dovrà essere trasmessa il primo giorno lavorativo dal termine della situazione emergenziale a mezzo PEC all’indirizzo: dit.rentri@pec.it

Tra le situazioni più comuni che si possono verificare, riportate nell’allegato al Decreto, spiccano alcune che è bene tenere in considerazione prima che si verifichi la situazione critica.

In particolare, il decreto suggerisce agli operatori di:

  • Preparare un certo numero, in base al fabbisogno, di XFIR già vidimati in caso il servizio di vidimazione formulari non vada
  • Dotarsi di un certo numero, in base al fabbisogno, di FIR cartacei in bianco da compilare a mano nel caso il servizio di emissione XFIR non vada o l’operatore si trovi impossibilitato a connettersi ad internet
  • Accompagnare sempre il trasporto con una copia dell’XFIR stampata al fine di fronteggiare disservizi in fase di trasporto